Petra CHISTÈ

Faenza 20 Settembre 2022

[English Version]

Titolo: “Hooking, Draghi alati e CyberTreath Intelligence: il ransomware ed i criminali si elevano in volo grazie ai processi di bug bounty pubblico… e tu CISO cosa fai, resti a terra con il naso all’insù?”

Sommario: “Le recenti crisi mondiali hanno mostrato quanto l’informatica sia parte delle nostre vite quotidiane e quanto manchi invece la sicurezza. Siamo ancora lontani da una diffusa cultura cyber, anzi questa appare ai più come un drago alato, irraggiungibile, con grandi poteri magici che si aggira per il mondo.

Tra i suoi poteri troviamo quello di difenderci dall’hooking e dai sempre più gettonati ransomware che cercano di attaccare le nostre aziende.

In questo scenario scopriremo insieme chi sono i nostri alleati, perché difendono la nostra azienda e come lo fanno.

Con un unico finale possibile…. imparare a non rimanere a naso in su sperando che il drago ci noti e si preoccupi anche di noi.”

Biografia: Petra Chistè è laureata in Statistica e con Master in Sicurezza, da sempre appassionata di digitalizzazione e sicurezza informatica, con certificazione UNI 10459 come esperto della sicurezza.

Responsabile della Sicurezza per Volksbank, banca regionale con sede a Bolzano e operante sul Triveneto.

Il percorso professionale ha permesso di acquisire forti competenze nella gestione degli incidenti informatici e della continuità operativa, prestando particolare attenzione alle necessità del business e al contempo alla protezione dei dati. È socia (ISC)2 Italy Chapter dal 2018 dove ricopre il compito di membro del Gruppo di Lavoro di Educazione alla Sicurezza Informatica e ha ricoperto il ruolo di vice Project Leader e autrice per il whitepaper “Il Ransomware”.

Madre di quattro figli in quattro fasce di età completamente differenti, grazie ai quali ha capito quanto sia importante la diffusione della cultura digitale. Una cultura che permetta di creare un clima di fiducia verso le tecnologie insieme ad un sano senso critico nel loro utilizzo. Per questo motivo è spesso sponsor di iniziative di educazione digitale orientate alle fasce di età più giovani, convinta che una formazione specifica fin dall’infanzia permetta ai ragazzi, ma anche al sistema stesso, di mitigare i rischi tipici del mondo cyber.